GaspareScimò

Amo Alessandra, i miei figli e scrivere. Il resto mi serve solo a far meglio queste tre cose.

C’era una piccola traversa sulla Statale, una di quelle che se non lo sai tiri dritto senza accorgertene. Una traversina con un ingresso mimetizzato da un enorme groviglio di bouganville. Il viaggio per raggiungerla non era lunghissimo: papà fumava e guidava; mamma girava la manopola dell’autoradio e, saltando da una stazione all’altra, era alla ricerca …

Continua a leggere

Nonno era Amedeo Nazzari. Nonna era la signora Minù. Nonno era due mani nere sporche di officina. Nonna era due mani ad artiglio per l’artrosi. Nonno era tre parole e un’imprecazione. Nonna era il dialetto romano, nonostante decenni di vita in Sicilia.