GaspareScimò

Amo Alessandra, i miei figli e scrivere. Il resto mi serve solo a far meglio queste tre cose.

La prossima settimana, gli studenti di due sezioni dell’Istituto Comprensivo “Vittorio Veneto” di Lentini leggeranno alcuni miei racconti all’interno di “Libriamoci”, un’iniziativa nata dalla collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero per i beni e le attività culturali. Giorno 30 ottobre incontrerò i ragazzi per discutere, tutti insieme, di lettura, …

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C’era una piccola traversa sulla Statale, una di quelle che se non lo sai tiri dritto senza accorgertene. Una traversina con un ingresso mimetizzato da un enorme groviglio di bouganville. Il viaggio per raggiungerla non era lunghissimo: papà fumava e guidava; mamma girava la manopola dell’autoradio e, saltando da una stazione all’altra, era alla ricerca …

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– Gaspare, visto che oggi è il tuo compleanno, decidi tu. Che vuoi mangiare stasera? – Vero mamma? Posso decidere tutto quello che voglio? – Sì, tutto quello che vuoi – disse mamma. Papà se ne stava sulla sdraia (a casa la chiamavano così) a guardare la sua puntata quotidiana di Star Trek. – Sì …

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Nonno era Amedeo Nazzari. Nonna era la signora Minù. Nonno era due mani nere sporche di officina. Nonna era due mani ad artiglio per l’artrosi. Nonno era tre parole e un’imprecazione. Nonna era il dialetto romano, nonostante decenni di vita in Sicilia.

Quando avevo sedici anni, Zombie, la suonavo con questi quattro accordi. Stavo seduto davanti al portone di casa e con me c’erano altri due o tre ragazzini al massimo. ” Inglio è è, Inglio è è, za-ambè, za-ambè, za-ambè èè…” I condomini, almeno quelli fino al terzo piano, chiudevano le finestre. Era una roba che, …

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Me ne stavo col culo poggiato sul bagagliaio dell’auto, in uno di quei momenti vuoti che solo una sigaretta sa riempire di significato. Poggiai la mano sul fianco e dopo aver tastato la forma rettangolare del pacchetto, ho aperto la tasca del giubbotto e l’ho tirato fuori. Sul fronte c’era stampato un pezzo di polmone …

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Ogni volta che papà me lo chiedeva sembrava che avessi la possibilità di scegliere, ma la sua non era una proposta – Gaspare, ti va di uscire? A me non andava per niente, volevo restare a casa a guardare i cartoni o a giocare, e ci provavo a rispondergli di no, ma lui diceva – …

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