GaspareScimò

Amo Alessandra, i miei figli e scrivere. Il resto mi serve solo a far meglio queste tre cose.

40 anni

E adesso che ho quarant’anni ho capito…

– che visto che non posso portare indietro le lancette dell’orologio dovrei portare indietro quella della bilancia;

– che non mi trovo a mio agio con chi ti ha appena conosciuto e per prima cosa ti domanda “E tu, di cosa ti occupi?”;

– che non è vero che  a una certa età si ingrassa perché cambia il metabolismo. L’unica cosa che cambia è che diventiamo più pigri;

– che non è vero che a una certa età non si può cambiare perché ormai il carattere è quello. E perchè ognuno c’ha la sua natura. Possiamo cambiare… in peggio. E raramente, anche in meglio;

– che non mi abituerò mai ai ragazzi che mi danno del lei;

– che senza Alessandra mi sarei perso;

– che era arrivato il momento di aprire un Blog;

– che le persone che mi vogliono bene sono molte di più di quelle che immaginavo;

– che scrivere crea dipendenza;

– che non è soltanto la grammatica e la punteggiatura a fare la buona scrittura, quelle cose possono migliorare col tempo. La buona scrittura è quella capace di trascinare il lettore in un mondo, più o meno complesso. Un mondo capace di emozionarti, a volte capace di metterti profondamente in discussione. Se poi riesce a fare tutt’e due le cose…

– che i ricchi hanno più probabilità di diventare degli stronzi infelici e insoddisfatti;

– che chi non è ricco ha bisogno di convincersi che i ricchi sono tutti degli stronzi infelici e insoddisfatti;

– che chi è povero si sente uno stronzo infelice e insoddisfatto;

– che siamo tutti degli stronzi infelici e insoddisfatti. Chi più e chi… molto di più;

– che se sei davvero povero puoi morire di freddo, per strada, anche se ti trovi in una grande città italiana;

– che leggere tanto non ti rende una persona migliore;

– che non leggere affatto ti rende una persona indifesa;

– che non è vero che si legge meno, si legge in modo diverso;

– che discutere di politica, religione o calcio mette a dura prova le più grandi amicizie;

– che l’unico modo per cambiare le cose e le persone, molto spesso, è accettarle così come sono;

– che viviamo in un realtà maschilista anche se stiamo imparando a dire ministra, sindaca e avvocata.

– che viviamo in una realtà sessista anche se ci si può unire civilmente;

– che noi non siamo razzisti, ma…

– che quello che stiamo vivendo, nonostante tutto, è uno dei momenti storici più belli da quando donna e uomo sono comparsi sulla Terra.

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