GaspareScimò

Amo Alessandra, i miei figli e scrivere. Il resto mi serve solo a far meglio queste tre cose.

Quando avevo sedici anni, Zombie, la suonavo con questi quattro accordi.
Stavo seduto davanti al portone di casa e con me c’erano altri due o tre ragazzini al massimo.
” Inglio è è, Inglio è è, za-ambè, za-ambè, za-ambè èè…”
I condomini, almeno quelli fino al terzo piano, chiudevano le finestre. Era una roba che, se riuscissi a farla oggi, Dolores direbbe “Ma almeno datemi il tempo che mi ci sistemano in questa tomba!”
Io, comunque, mi sentivo un grande.
MIm DO SOL RE
Zombie era il mio cavallo di battaglia.
Solo che a ogni giro sentivo che mancava un accordo, ed è la stessa identica sensazione che provo adesso.

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